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14 dicembre 2018 GdL incontra Gianluca Antoni

Sala consiliare comune di Monte Porzio Viale Cante 10.

Ore 21,00.

Info: 0721 956000

email: monteporziocultura @monteporziocultura.it

Sala consiliare comune di Monte Porzio Viale Cante 10.

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Incontro Gruppo di Lettura 11 dicembre 2018

Due ragazzini, una grande amicizia, un segreto rimasto sepolto troppo a lungo. Ma che prezzo ha la verità? Il maresciallo De Benedittis, prossimo alla pensione, sa bene che certi casi sono come vecchie ferite mai guarite: prima o poi si riaprono. E quando gli vengono portati due vecchi diari ritrovati nella casa dove viveva Guelfo Tabacci – un montanaro scorbutico e solitario che, trent’anni prima, era stato al centro della terribile vicenda della scomparsa del figlio Tommaso, di soli due anni, mai più ritrovato – tutto il dolore di quella vecchia ferita si rifà vivo più che mai. I due diari appartengono a Filo e Rullo, due ragazzini, amici per la pelle, e raccontano le vicende di quell’estate di vent’anni prima alla ricerca dell’amato cane Birillo, e della loro incursione nella proprietà di Guelfo Tabacci, dove scopriranno una realtà sconcertante, che li costringerà ad affrontare prove assai più grandi di loro. Forse, quei diari contengono la soluzione, pensa il maresciallo. Forse racchiudono il senso di tutti quegli anni trascorsi nel silenzio e nell’attesa della verità sulla sorte di Tommaso. O forse quei diari raccontano un enigma ancora più profondo e inquietante. E il maresciallo De Benedittis sa di non aver altra scelta che aprirli.

Incontro Gruppo di Lettura 12 novembre 2018

Da nord a sud si costruisce la ferrovia che accorcerà le distanze tra i cittadini del nuovo Regno d’Italia. Ma gruppi di briganti, aiutati dalla popolazione locale che dà loro asilo, minacciano costantemente i lavori e i funzionari dello Stato. Il sergente del Regio Esercito Anselmo Toschi viene incaricato di combattere i banditi ovunque e con ogni mezzo. Insieme ai suoi soldati setaccia paesi e campagne, vivendo nel costante pericolo di agguati da parte degli stessi uomini a cui dà la caccia. Tra loro il leggendario Olmo Carbonari, autore di sanguinosi omicidi e fughe rocambolesche. La sua cattura diventa per Toschi l’ossessione che lo tormenta e lo rinfranca nelle lunghe notti all’addiaccio. Quando la squadra riceve a sorpresa il congedo, Toschi sente che la sua missione non può finire così. Ruba un cavallo e lascia la caserma di nascosto, per affrontare la sua guerra privata. Dovrà ripercorrere le orme e i nascondigli dei fuorilegge che ha catturato e fucilato, confondersi con loro, inerpicarsi per boschi e rupi, fino al paese nascosto di Elcito. Fino a confrontarsi con il senso stesso della sua vita.

Articolo da Vivere Fano (13/11/2018)

Letture estate 2018

Colazione da Tiffany

Uno dei capolavori più amati della letteratura americana nella straordinaria traduzione di Vincenzo Mantovani.

“Truman Capote è lo scrittore più perfetto della mia generazione” – Norman Mailer 


Holly Golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover-girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J. Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il “vecchio ragazzo” Rusty Trawler, Joe Bell, proprietario di bar e timido innamorato…

La rilegatrice di storie perdute

La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un’abile rilegatrice vissuta in nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani. Quella donna sembra parlare al suo cuore, ai suoi desideri traditi. È decisa a scoprire chi sia, e quale sia il suo segreto. Ad aiutarla a far luce su questo mistero sarà Tomaso Leoni, un famoso cacciatore di libri antichi ed esperto di grafologia. Insieme seguono gli indizi che trovano pagina dopo pagina, riga dopo riga, città dopo città. Sono i libri a sceglierci, e quel libro ha scelto Sofia. Dopo più di duecento anni, solo lei può ridare voce a Clarice. E solo la storia di Clarice può ridare a Sofia la speranza che aveva perduto. Perché la strada per la libertà di una donna è piena di ostacoli, ma non bisogna mai smettere di mirare all’orizzonte. 

Le ho mai raccontato del vento del nord

Un’email all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l’impaccio iniziale, tra Emmi Rothner – 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito – e Leo Leike – psicolinguista reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale – si instaura un’amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d’amore epistolare dell’era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?

Storia di un postino solitario

Chi non ha mai sognato, almeno una volta, di vivere la vita di qualcun altro? Lirico e avvincente, emozionante e delicato, Storia di un postino solitario è davvero un piccolo gioiello, e un non più piccolo caso editoriale, dal momento che – pubblicato per la prima volta in Canada nel 2004 – il romanzo ha conquistato, un lettore alla volta, un sogno alla volta, il palcoscenico dell’editoria mondiale. Il « postino solitario » è Bilodo, 27 anni, un ragazzo schivo, con pochi amici, appassionato e dedito al suo lavoro, lavoro che gli permette di trovare nelle vite degli altri quello che manca nella sua. Bilodo infatti è un postino indiscreto, per quanto assolutamente innocuo: apre, di notte, le lettere che dovrà distribuire il mattino successivo, e si immedesima nelle esistenze dei corrispondenti. Immagina, fantastica, sogna; si appassiona, si commuove, si arrabbia. Tra tutte, le lettere che più è ansioso di «ricevere», sono quelle di Ségolène, una donna misteriosa che vive in Guadalupa, e che manda degli «haiku» – i caratteristici componimenti poetici giapponesi – a Gaston Grandpré, una delle persone servite da Bilodo, che di Ségolène, in qualche modo, si è innamorato. Quando, a causa di un incidente, Gaston morirà, proprio sotto gli occhi di Bilodo, il giovane postino non riuscirà a rassegnarsi alla perdita di quei componimenti che ormai sente in qualche modo come «suoi», e si sostituirà a Grandpré nella corrispondenza con Ségolène . E non soltanto in quella.

Incontro 19 giugno 2018

Basta poco per sentirsi soli – Grazia Cherchi

Uscito una prima volta presso un piccolo editore siciliano nel 1986, ristampato da edizioni E/O nel 1991 e nel 1995 per poi uscire dolorosamente di catalogo, “Basta poco per sentir si soli” è uno scrigno di gioielli rari, veri e propri pezzi di bravura in cui l’autrice mostra tutta la sua intelligenza e la sua umanità.

Scrittori sull’orlo di una crisi di nervi, poeti frustrati dall’assenza di lettori, sconosciuti che sanno solo pretendere senza mai ascoltare, semplici lettori disorientati a cui dare un consiglio: sono queste, e altre ancora, le presenze che dalla vita quotidiana dell’autrice discendono per divenire protagoniste di racconti deliziosi. Che aiutano ognuno di noi a prendersi un po’ in giro, a perdonarsi un po’ di più e infine a volersi bene.  

Incontro 15 maggio

L’ESCLUSA DI LUIGI PIRANDELLO

Il primo romanzo che ha scritto Pirandello – pubblicato a puntate nel lontano 1893 – sembra per molti aspetti ancora attuale. Ambientata in un paese della Sicilia, la storia porta il lettore a capire fino in fondo le dinamiche psicologiche che muovono le azioni di Marta e della sua famiglia. La protagonista è costretta ad affrontare un contesto ostile, a fuggire e rifarsi una vita. Unica nota dolente è secondo me la conclusione del romanzo, in cui Marta viene risucchiata di nuovo nel mondo che aveva cercato di lasciarsi alle spalle. Ma conoscendo l’autore e le sue idee era prevedibile che finisse in questo modo…

 Eliseo

Incontro 17 aprile 2018

MENNULARA: “FIMMINA DI PANZA”

Quella della “Mennulara” e´una storia d’altri tempi. Mandorliera o raccoglitrice di mandorle che dir si voglia, Maria Rosaria Inzerillo é una figura che declina il determinismo sociale tipico della Sicilia del secolo scorso, una sorta di Mastro Don Gesualdo che, pur manipolando a gusto proprio il destino cercando di cambiarne i parametri, permane orgogliosamente incollata al suo status sociale: bracciante prima, criata (domestica) poi.
La morte della stessa é l’epilogo dal quale scaturisce un effetto domino di avvenimenti che, nell’arco di poch giorni coinvolge ogni singolo cittadino di Roccacolomba, luogo in cui la narrazione prende piede. Con un italiano riccamente adornato di sicilianismi ed un linguaggio solenne, preciso e dettagliato, Simonetta Agnello Hornby riesce a trasportare il lettore in quella Sicilia della nobiltá e delle servitú, di valori obsoleti e pettegolezzi, in quelle Sicilia ancora “extracontinentale” e troppo lontana da Roma. Riflettendo sul bagaglio culturale dell’autrice si arriva alla conclusione che creatore e creazione operano una reciproca azione di completamento: conoscere la Agnello Hornby é uno strumento fondamentale nella lettura del libro e, allo stesso tempo, i personaggi, i dialoghi, le tematiche trattate, il linguaggio utilizzato e l’interazione tra i personaggi complementano l’entitá dell’autrice.
A ridosso tra le vicissitudini della periferia londinese e i paradossi siciliani, La Mennulara é un caso letterario che offre un’immagine surrealmente pragmatica della società umana vista dalla prospettiva più cruda e animale in un tentativo eccezionalmente riuscito di mettere a nudo la vera natura istintiva dell’essere umano.

dariot

Incontro 20 marzo 2018

Vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 2017.
Scrittore giapponese naturalizzato britannico, è nato a Nagasaki nel 1954 e si è trasferito con la famiglia in Inghilterra nel 1960.

Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un’autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall’intimità più calda al distacco più violento. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole “donatore” e “assistente”? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti? Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d’amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un’utopia al rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. È uno di quei libri che agiscono sul lettore come lenti d’ingrandimento: facendogli percepire in modo intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.